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Archive for the ‘Dalla Diocesi’ Category

Come qualcuno sa, partecipo alla riunione della Commissione Liturgica della nostra chiesa a Berna come rappresentante dei diaconi e del Ticino. Non è un luogo di grandi riflessioni teologiche astratte ma un gruppo di lavoro presieduto dal vescovo che cerca di fornire strumenti utili ai colleghi nelle parrocchie. Dopo uno studio e una proposta di liturgia per la salvaguardia del creato da introdurre nel nostro calendario liturgico, l’ultima volta l’attenzione si è focalizzata su una cosa piccola all’apparenza: il certificato da dare per le nozze e quello per le unioni civili. E qui mi si è aperto il cuore per la sensibilità che dimostra la nostra chiesa. Si è scelto di fare un certificato unico, stessa immagine, stesso versetto biblico citato, stessa dicitura: Benedizione di … e poi lo spazio per i nomi dei coniugi. Dal momento che in Svizzera ci sono due tipi di unione, matrimonio e unione civile, la nostra chiesa sceglie di benedirli entrambi ma con questa scelta apparentemente piccola di avere un unico certificato per le due celebrazioni manda un messaggio bello e positivo per ogni membro della nostra chiesa. I teologi discutono le differenze tra matrimonio e unioni civili, le chiese cristiane discutono e, mentre aspettiamo che si arrivi a una visione comune senza suscitare ulteriori divisioni, la nostra chiesa tranquilla tranquilla nel suo piccolo va avanti.

 

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locarno

Domenica 9 agosto2015 alle ore 11.00 avrà luogo presso la chiesa nuova di Locarno la celebrazione ecumenica a cura della Comunità di Lavoro delle chiese cristiane del Ticino, nell’ambito del Festival del film di Locarno.

Quest’anno la predicazione, la riflessione che coglie legami e risonanze tra Parola di Dio e cinema, è affidata al nostro vescovo Harald Rein. Siete tutti caldamente invitati a partecipare alla celebrazione e al piccolo rinfresco seguente.

 

 

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vescovo

La sofferenza sale al cielo e rimane difficile la commemorazione.

Il massacro di circa 1,5 milioni di donne e uomini armeni è considerato il primo genocidio del XX secolo. A questo si aggiungono le numerose persone morte più tardi  a causa della crudele deportazione. Nel frattempo, le autorità turche hanno praticato l’islamizzazione forzata.

Le conseguenze teologiche, sociali, politiche e psicologiche di questo genocidio si fanno sentire ancora oggi. E la sua attualità è rafforzata dalla persecuzione in corso dei cristiani in Siria. Inoltre, il lavoro di memoria storica è reso difficile perché la Turchia ad oggi rifiuta ancora di riconoscere il genocidio e di chiedere perdono.

Il vescovo Harald Rein, attuale presidente della Comunità di Lavoro delle Chiese Cristiane in Svizzera, ha sottolineato che la Comunità di lavoro attribuisce grande importanza alla commemorazione del genocidio. Pertanto, la CLCC della Svizzera:

  • invita i fedeli delle sue chiese membro ad avere un pensiero speciale nella preghiera per le vittime del genocidio armeno e per i loro parenti. Essa si propone di farlo durante le celebrazioni di domenica 26 aprile;
  • invita i fedeli delle sue chiese membro a partecipare a manifestazioni commemorative, tra cui venerdì a Ginevra e alla Cattedrale di Berna, il sabato sera presso la chiesa Fraumünster di Zurigo e domenica a Hundwil;
  • Il presidente invita le parrocchie, secondo il desiderio espresso dalla Chiesa armena apostolica della Svizzera, a suonare le campane delle chiese svizzere per cinque minuti il 24 aprile alle ore 19.00, in segno di compassione. Per evitare confusione, le parrocchie che intendono partecipare a questa azione sono pregate di informare la popolazione in anticipo.

 armeni

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