149 volte Sinodo

sinodo a Lucerna
Nei giorni subito dopo Pentecoste la nostra Chiesa si riunisce per il Sinodo nazionale annuale. Qui si decide tutto. Insieme. Laici e ordinati, anzi, più laici che ordinati. I delegati delle parrocchie sono 70 mentre i membri del clero non possono superare i 50. Questa voce forte dei laici è stata una caratteristica della nostra chiesa fin dall’inizio. Per questo all’inizio la chiesa olandese di Utrecht rimase perplessa dalla velocità delle riforme attuate in Svizzera.
Il Sinodo poteva votare le dimissioni del vescovo, in caso di necessità! Anche aver intrapreso contatti proficui con la chiesa anglicana fu visto con sospetto dalla chiesa di Utrecht, che riconoscerà la cattolicità della chiesa anglicana solo nel 1925 permettendo così gli Accordi di Bonn del 1931 che riconoscono la piena comunione delle chiese d’Inghilterra e le chiese dell’Unione di Utrecht.
Per questi motivi, la chiesa olandese aveva consacrato il vescovo della chiesa vecchio-cattolica di Germania Reinkens ma non volle consacrare il vescovo eletto svizzero Herzog, che fu consacrato così dal vescovo vecchio-cattolico tedesco.
Il desiderio di unione fu, però, più forte e in pochi anni le chiese si unirono nell’Unione di Utrecht.
Il Sinodo si apre con la celebrazione eucaristica: è importante, tutta la chiesa si riunisce, laici e ordinati e celebra insieme.
Il Ticino è nella diaspora, cioè non siamo una parrocchia che elegge il proprio consiglio parrocchiale e il proprio parroco, questo perché siamo pochi e per questo motivo non abbiamo rappresentanti al Sinodo.
La mia partecipazione al Sinodo è come membro del clero ma clero che serve il Ticino quindi in realtà una rappresentanza ce l’abbiamo!
Quello che mi ha sempre affascinato del Sinodo è il clima di festa nell’incontrarsi, seguito da discussioni animate e piene di passione, ma poi alla sera trovi coloro che dibattevano sereni e sorridenti a bere insieme una birra.
Sinodo significa camminare insieme; spesso si sottolinea la parola insieme ma è importante anche il camminare: non restare ancorati all’ “abbiamo sempre fatto così”. Come camminare fa bene alla circolazione, anche impegnarsi e modificare prima di tutto se stessi fa bene alla vita della chiesa. Mantenere sì le radici ma con lo sguardo al futuro.
Sinodo a Lucerna

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