Occhio per occhio?

Sapete che nella Bibbia è stato detto: Occhio per occhio, dente per dente. Ma io vi dico: non vendicatevi contro chi vi fa del male.  Questo ha detto Gesù nel discorso della Montagna.

fiori  Dopo Istanbul ora Dacca. 20 persone morte perché non conoscevano i passi del Corano o perché vestono all’occidentale. Di questi 20, nove erano italiani (è meglio dire 10 perché una donna portava in grembo suo figlio) e subito dopo, in Italia, a San Benedetto del Tronto si è manifestata al meglio la stupidità umana: due giovani immigrati di origine bengalese, che vendono fiori agli incroci o nei ristoranti, sono stati aggrediti da un branco di giovani italiani perché, secondo i testimoni, non conoscevano il Vangelo.

corano

La guerra scatenata dal Daesh nuota senza trovare ostacoli nella moltitudine di un miliardo e seicento milioni di fedeli del Profeta. Non c’è nessuno, dentro quel mondo che proclama «Allah akbar», che paia in grado di fermare questa massa cancerosa che si riferisce a Dio ma onora il Male. I ragazzi che frequentano moschee e internet non hanno davanti a sé alcun autentico leader musulmano pacificatore che abbia un fascino anche lontanamente paragonabile a quello di Osama Bin Laden e quello vivente di Abu Bakr al Baghdadi. Uno, che sia noto nelle periferie di Bruxelles e nelle moschee di Milano, che sia stato disegnato sulla maglietta.

Ma c’è un secondo mare in cui nuotano. Quello dell’altro miliardo che vive nell’ateismo pratico e relativista: parlo di noi.  L’Occidente preferisce l’inciucio con i duri, con gli stati che finanziano il terrorismo perché finanziano anche le casse dei potenti occidentali, piuttosto che la valorizzazione delle menti riformiste.

Che fare? La domanda si deve intrecciare con un altra: chi siamo, chi vogliamo essere? Di certo, più che mai, occorre una fraternità ecumenica di tutte le famiglie ideali e spirituali capaci di mitezza e forza cristiani, laici, ebrei, islamici che abbiano a cuore la verità dell’essere “esseri umani”. Quanti siamo disponibili a dare la vita per un ideale che somigli, non dirò all’amore ma almeno alla benevolenza?

È possibile qualcosa di più bello e più forte della resa al male. Ci sono tanti sconosciuti che ci insegnano questa capacità di donazione, di affetto gratuito. Ma siamo così ciechi, così occupati a pettinarci e a sistemare il televisore per la partita, a ricordare la password, che per forza dimentichiamo qualcosa di essenziale.

Così di fronte al male dilagante qualcuno si attrezza per la vendetta e chiede una nuova crociata cristiana. E così anche molti cristiani diventano degli sbandieratori di Bibbie sulla testa della gente.

Ma posso sbattere la Bibbia sulla testa delle persone come qualcosa da imporre, come un giudizio tremendo per tutti? Vi confido come è stata spiegata a me la Bibbia

embrace_wordsImmaginate di essere nati in un paesino di provincia e che oggi sia il vostro primo giorno all’asilo, state aspettando la merenda e un bambino di fianco a  voi vi saluta e comincia a parlarvi e scoprite che vi piacciono gli stessi cartoni animati, lo stesso gusto di gelato, gli stessi video giochi. Come se foste fatti l’uno per l’altro. Cominciate ad andare a casa l’uno dell’altro dopo la scuola e diventate amici, migliori amici. Poi quando arriva il momento di diplomarsi ti trasferisci in una città lontana e ottieni un lavoro dall’altra parte del mondo. Ma restate in contatto: vi scrivete email quasi ogni settimana e concludete ogni email con “Ti voglio bene”, “mi manchi”, “torna a casa per favore”. Dopo parecchi anni ricevete una email dal vostro amico che dice: “Sai, devo venire in zona per lavoro. Che ne dici se ci vedessimo?”. Allora il giorno dell’arrivo del vostro amico guidate per tre ore per andare all’aeroporto, lo aspettate subito dopo i controlli. Una miriade di persone attraversa quelle porte e voi pensate “Forse avrà avuto qualche problema” “Forse ho sbagliato giorno”; ma poi in lontananza, in mezzo a tutte quelle persone vedete il vostro amico e improvvisamente il vostro cuore si riempie di gioia!

Vedete, la Bibbia non è un regolamento, non è una raccolta di miti, non  neppure un’opera letteraria e sicuramente non è qualcosa da agitare sopra la testa della gente. La Bibbia è una marea di email scambiate con il nostro migliore amico che dicono Ti voglio bene”, “mi manchi”, “torna a casa per favore”.

 Vignetta_Charlie Brown

 

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