Le regole dei Magi

I magi. la stella. I cattivi che tramano. è sempre un racconto affascinante e ricco.

Se andate al Planetario di Milano vi spiegheranno che probabilmente quella che hanno visto i magi non era una cometa con la coda, non era sorta, nata una stella ma era la sovrapposizione di due pianeti, evento abbastanza raro, che così risultavano molto luminosi, Giove e Saturno, il pianeta della regalità e quello della sapienza con l’aggiunta di Marte alla fine del periodo. La cometa nella tradizione l’ha aggiunta Giotto quando ha dipinto la natività nella basilica di Assisi perché in quegli anni era passata la cometa di Halley vicino alla terra e l’aveva impressionato.

In questi racconti iniziali del vangelo ci sono così tanti spunti.

ad esempio Dio sta in una casa, non in un Tempio

Non sta in Gerusalemme la grande ma in Betlemme la piccola

E sappiamo che gli Erodi tenteranno sempre di opporsi alla Verità per mantenere il loro potere ma non vinceranno mai anche se la verità è indifesa come un bambino.

Allora raccogliamo le cose che ci insegna questo racconto.

Se guardiamo attentamente possiamo trovare le Regole dei Magi.

  • Alza il capo e guarda. Saper uscire dai propri schemi, dal quotidiano, coltivare dei sogni, essere capaci di guardare oltre con il cuore. Ma anche sapere leggere i segni. Perché quella stella la potevano vedere tutti in cielo, mica la vedevano solo i magi, ma il significato, cosa significava questo segno l’hanno interpretato solo loro, che erano attenti, che si sono interrogati sul significato delle cose. Stiamo nel mondo allora con gli occhi aperti, capaci di capire ciò che realmente avviene, domandandoci il perché delle cose.
  • Secondo passo: camminare. occorre viaggiare, con l’intelligenza, con il cuore. Cercare, di libro in libro, di terra in terra, di persona in persona. Gli scribi e i farisei di Gerusalemme avevano tutte le informazioni utili per trovare Dio: infatti quando il re li interpella loro rispondono subito: le scritture dicono che nascerà a Betlemme un re. Ma poi non fanno un passo, non si schiodano dai loro palazzi. Invece i magi vengono da lontano, hanno investito denaro, energie, tempo per questa ricerca. Dunque Viaggiare.
  • Terzo passo: cercare insieme. Non si fa la strada da soli. I magi sono un piccolo gruppo che guarda nella stessa direzione, attenti ai segnali del cielo e attenti all’altro.
  • Quarto passo: non temere gli errori. Il cammino dei Magi è pieno di sbagli e sono dei combinaguai: arrivano nella città sbagliata, parlano del bambino proprio con l’assassino di bambini, a un certo punto perdono la stella, cercano un re e trovano un bimbo, niente trono ma sta in braccio alla mamma. Eppure non si arrendono agli sbagli, hanno la pazienza di ricominciare, finché quando tornano a vedere la stella provano una grandissima gioia. E la gioia è il segno di Dio. Lo sentite anche tra noi. C’è una gioia nel ritrovarci che non è solo la gioia dell’essere persone piacevoli, essere amici… la nostra gioia è perché ci siamo l’uno per l’altro, lo sappiamo, perché noi lasciamo scorrere tra noi un Amore che non è di nostra produzione. è un dono che riceviamo ogni volta che ci incontriamo.

E ora torniamo a Erode. Dice:”Informatevi con cura del bambino e fatemelo sapere perché venga ad adorarlo”.

Dove è Gesù? a Betlemme. e dove è Betlemme? qui.

E dove è Erode? in Gerusalemme la grande. E dove è Gerusalemme? Qui.

Allora attenzione che Gerusalemme è più grande di Betlemme. e quel re, quell’Erode, uccisore di sogni ancora in fasce, è dentro di noi: è il cinismo, il disprezzo, è darsi un tono è scambiare la materialità per la Realtà, è sottostare al giudizio degli altri che ci ritiene dei creduloni fuori moda.

Teniamo di buono questo dalle sue parole. Hai trovato il bambino? Cerca con cura, poi fammelo sapere, fallo sapere anche agli altri, perché venga anch’io, veniamo anche noi ad adorarlo.

Aiutami a trovarlo e verrò con te, con i miei piccoli doni a proteggere i miei e i tuoi sogni da tutti gli Erodi presenti nella storia e nel nostro cuore.

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